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TibiDabi
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A ticket to ride
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domenica, luglio 25, 2010
Sette giorni per dire che:
-Taiwan mi ama ed io amo Taiwan
-“I like your t-shirt and your stylish haircut!”
-chiedo Fonzie e mi danno Avanzi: faccio domande impegnate per ricever gossip su autori di libri che cambian sesso ed attivisti che tentano il suicidio per poi farsi filmare al dunque e ripensarci.
-“How you call those additional disposition of the Court?” “Integrative, ADDIZIONALI?”“Si, si Addizionali!”. Un giudice della corte costituzionale non dovrebbe star a sentir una politicante da strapazzo. Addizionali de che?!
-Il Poper studio è quanto meno il posto di lavoro che chiunque sognerebbe: sono entrata ed ascoltavano i Tv on The Radio. Awesome, punto.
-Lubiana era stupenda nei ricordi. Togli l'Erasmus e diventa una mezza noia. Anche se una bella noia.
-Da dove cazzo sbuca fuori 'sto ponte tra i 3 ponti e il ponte del Drago? Un mezzo obbrobrio in cui sento puzza di Calatrava in ogni angolo. E poi queste statue di uomini-pesce deformi. Vedi Sam Raimi che incontra Dario Argento in ospedale. Cazzo vi ridete occhi a mandorla che vi fotografate accanto a 'sti genocidi artistici?
-Picerija Parma resta un must: insalate spettacolari ed economiche.
-Ljubljana Mlekarna fa degli yoghurt ottimi come sempre, ma anche Ego non scherza. Ottimi uva-mirtillo e pera-vaniglia. Ma anche le namaz s smetano (creme spalmabili) con verdure sono insuperabili.
-Il Maxi market è diventato 'na crifra stiloso. Mittleuropeo come non mai. Pure le insalate di frutta e verdura combinabili a scelta.
-Non riesco a capire come diamine facessi a mandar giù tutta quella sbobba balcanica in quantità industriali 3 anni fa. Ho preso un mesni burek( pasta sfoglia con ripieno di carne) e non son riuscita a finirlo. Shame on me.
-Segnatevi questo posto: Okrepcevalnica Harambasa per mangiar i migliori cevapcici di sempre. Con lepinji e kaymak goduriosi.
-Zvezda è sempre un piacere per occhi e palato. Splendide torte e gelati.
-Ci son cantieri aperti ovunque nel lungofiume. Scalinate in via di costruzione, percorsi a piedi lungo il fiume e scavi archeologici della vecchia cara Emona innanzi all'Università. Con tanto di ponticelli sospesi per gettar un'occhiata e correr via.
-Il Nuk, la biblioteca nazionale, per farti acceder alla consultazione di due libri ha una trafila di scartoffie da riempire, inutile e devastante per lungaggine e puntualità nella rottura dei coglioni. Depositi, caparre, tessere per fotocopiare, sali e scendi, prenotazioni di posti in sala lettura, se esci devi segnalar che esci ed il tuo posto diventa giallo. Nervosismi spinti. Inglese borderline.
-Non ho una bella grafia. Ok man, te lo riscrivo. Ma senza che ti incazzi.
-Lubiana è sempre super cheap. Però i taralli venduti a 4,50€ al pacco m'hanno provocato uno shock emotivo.
-Gli spagnoli. Ci hanno soppiantato in tutto. Sono ovunque. PEGGIO ANCHE DEI GIAPPONESI. Campioni del mondo eheh ahaha! Ecco, che morissero va (Maria esclusa!). Non sarebbero ovunque almeno. Che poi non eran in crisi, d'una crisi nera più devastante della nostra? Che cazzo ci fanno ovunque a seminar il mondo col loro AI EM FROM ESPAIN!???
-La musica che passa la radio nei negozi e supermercati è la stessa di 3 anni fa. Eros-nato ai bordi di periferia-Ramazzotti spacca sempre gli altoparlanti. Con o senza un disco da promuovere. Ma cazzo, dio del dio, questo è regime!
-Djanski Dom-Tabor è un ostello senza lode nè infamia. Insomma via, senza pretese. Per 17€ a notte con colazione inclusa: dignitoso.
-Metelkova in estate è desolante. Però vende la Lashko pivo da 500cl a 1,80€. E quindi vale sempre la visita.
-Il Be-ko-fe che spara musica trance-electro-fusion m'ha messo tanta tristezza addosso e pure qualche brivido.
-Ho rimediato una intervista ad Al-Arabia mentre mangiavo un felafel. In onda non so quando, rientra di diritto tra le cose con cui potreste ricattarmi un giorno. Quindi non è MAI accaduto tutto ciò. “Can I take a picture of you while you eat it?””Sure! I've always dreamt about it. But just when i'll be retired and teethless, you know?”. Per la cronaca, hanno offerto loro.
-Tutti gli attivisti incontrati avranno più o meno la mia età. Senso di nullafacenza in heavy rotation.
-Ho macinato Km sotto un sole battente sognando una bici che non è mai arrivata.
-Incontro l'amica Tjasa ancora in pieno trip post Erasmus da Vienna, ma innamorata del surf e di Lisbona.
-Nelle inteviste, quando le parole didn't come to me, ci piazzavo un latinismo. Si chiama precisamente ostentare conoscenze non richieste per causar inadeguatezza nell'altro il quale tace anche se non comprende che cazzo significhi, ma dirlo sarebbe un'onta troppo grande.
-Ho preso due delle marionette più zuccherose per mia nipote.
-Ho preso una Union radler grapefruit per me.
-Tra una settimana torno a vestir i panni della Southener.
-Ovunque vado fa caldo. Sarà colpa mia? Che fine ha fatto la nuvoletta fantozziana? Questa umidità tibidabinense è tanto gradevole quanto un soggiorno in un lazzaretto vicino Como intorno al '600.
-Il tortora e i calzari romani tirano un sacco anche qui.
-"Tchiao Bella!"(cit.)
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TibiDabi
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giovedì, dicembre 03, 2009
Ho trovato la mia missione. Senza cercar, senza affanni, senza titolo di studio alcuno.
L'ho trovata.
Palesatami innanzi, sulla strada per Samarcanda(ebbene sì,sono sotto allucinogeni,quindi non fate troppe domande!)come un colpo d'accetta tra capo e collo e tanto prurito tra falange e falange armata, il mio destino mi si è rivelato.
Io da grande farò la personal adviser per la Catastrofi Naturali S.R.L.
Ovvero mi limiterò a suggerir a queste ultime a quali eventi presenziare, sotto quali spoglie e che tipo di "investimenti" operar di volta in volta. Ma soprattutto mi prodigherò in maniera indefessa (o fessa) nel tentativo di convogliar verso illustri destinatari determinate attenzioni.Ci tengo ad esser una dipendente modello, stimata e ligia al dovere.
Ho già pronta una cartellina con un progetto ambizioso da somministrare alla società.
Ecco il potenziale discorso di presentazione.
"Care Catastrofi Naturali S.R.L.,
noi tutti sappiamo che tra qualche giorno la nostra vita verrà stravolta da un evento dalla portata imprevedibile. La nostra possibilità di muoverci in lungo e largo per la nostra amata penisola subirà una drastica battuta d'arresto. Noi, i nostri padri, i padri dei nostri padri, avevamo confidato ed accolto con una certa benevolenza quelle strade ferrate che costeggiavano le periferie delle nostre città, in quello che era il sogno di un'Italia facilmente raggiungibile da un capo all'altro.
Non neghiamo tuttavia che lo sconforto si sia fatto largo in questi anni in più di una circostanza soprattutto in concomitanza di determinati: ritardi di marcia,perdite di coincidenze, sistemi di riscaldamento e/o aria condizionata fuori servizio, posti a sedere pronotati per lo stesso giorno, carrozza, convoglio da tre persone differenti e ammucchiate da bastimento merci-animali-deportazione in concomitanza di festività ed in piena estate con 40°C fuori e °C non pervenuti dentro.
La speranza tuttavia è rimasta sempre alta.Quella dell'arrivo, di stringer conoscenze della durata di svariate ore con gente mai vista e che mai forse rivedremo, di discorsi bislacchi fatti da gente al limite dello squilibrio mentale...Ma non è questo il punto.
Catastrofi, capirete quindi il dramma umano sottostante lo stravolgimento compiuto dalla società che andremo a colpire.
Il 13 Dicembre sarà un giorno di lutto per tutta la tratta Adriatica. Il responsabile solo uno. Le Ferrovie dello stato.
Non so se ricordate i tempi in cui con 35 mila lire era possibile viaggiar con una discreto comfort per le tasche da Forlì a Monopoli su un qualunque intercity.
L'avvento dell'euro ha naturalmente convertito la tratta nell'equivalente di 17,50€(battuta. Spero che le Catastrofi Naturali colgano la sprezzante ironia sottesa!)
Seriamente ora ,dicevo che la conversione ha preso corpo con l'avvento dell'Euro: da 35 mila lire a 35 euro-prenotazione esclusa. Ben presto nel giro di svariati anni il prezzo del biglietto per la stessa tratta si è portato alle 42,50€ attuali passando anche per varie prenotazioni obbligatorie.
Ovviamente al rincaro biglietti è conseguito un proporzionale miglioramento delle infrastrutture, convogli più confortevoli, assenza di ritardi etcc(spero colgano anche questa eh!)
Tutto questo non sarà più. Niente più intercity a pedali ma economici.Niente più 7 h e 30m per arrivar a casa. Niente più regionali. Niente più Eurostar( di questo sento meno la mancanza dato il fatto che non si ferma a Forlì!).
Dal 13 dicembre benvenuta Freccia Bianca!
Freccia Bianca è l'avanguardistico sistema di locomozione che porterà l'Italia a competere con le tratte più veloci d'Europa. TGV? Forget about it!Ora c'è la Freccia Bianca (nome suggestivo che in realtà cela la vecchia conoscenza Eurostar city!)
Vi parrà forse strano se per l'ennesima volta mi rifaccio all'esempio della tratta Forlì-Monopoli, però analizziamo da vicino una soluzione viaggio per un giorno ipotetico. Facciamo il 18 dicembre.
Orario partenza 9.23. Orario arrivo 18.30. Durata totale: 9h 7m.
Cambi previsti 2: Ancona e Brindisi.
Importo totale 2a classe: 87€.
Organi da piazzar al mercato nero:1 rene, più pezzi di fegato e stomaco su richiesta.
Lungi da me il volermi soffermare sul rompicapo del dover arrivar fino a Brindisi per poi tornar indietro dato che si vive in provincia di Bari. Sicuramente i signori di Trenitalia sapranno quello che fanno.
Ma mettiamo il caso che invece non lo sappiano?Che si stiano prendendo gioco di migliaia di viaggiatori con espedientucoli esosi per metterla in quel posto a tutti e per giunta sotto le vacanze di Natale?
Il pensiero so che non fa dormir neanche voi, Catastrofi naturali.
Ecco che mi permetto di suggerir un piano d'azione rigoroso e accidentale in cui penso potreste trovarvi a vostro agio.
Io avrei individuato un recapito:
Ferrovie dello Stato S.p.a.
Piazza della Croce Rossa, 1 - 00161 Roma
Ora a mio avviso si potrebbero passar al vaglio più opzioni:
1)esplosione di tubature dell'impianto fognario con conseguente allagamento dell'edificio e riversarsi di ogni tipo di letame umano equamente distribuito tra i vari piani. L'edifico accidentalmente non consente l'uscita dato l'altrettanto accidentale sprangatura di ogni porta. Da qui l'assister al lento calvario di ogni singolo brillante progettista affogato nelle sue feci, mangiato vivo dalle mosche, soffocato dal tanfo dei suoi escrementi. Si parlerebbe di attentato terroristico. Ne uscireste pulite( si fa per dire)
2)In un test delle Nuove Frecce Bianche, tutti i capi delle ferrovie dello stato a bordo delle loro creature son inghiottiti da una falla accidentalmente apertasi a seguito della velocità supersonica di percorrenza. Muoiono tutti contenti a bordo delle loro Frecce spuntate. La colpa a sviste nel collaudo.
3)la Corea lancia un missile balistico intercontinentale che sfugge al controllo dei loro radar a va a schiantasi sulla suddetta sede.Luogo contaminato per secoli. Estinzione delle ferrovie dello stato. Ritorno al carro a buoi.
4)Anche nel Mediterraneo si verificano Tsunami. Uno imprevedibile e contronatura(ma tant'è che catastrofi naturali sareste?)nel Tevere. Popolazione incolume, edifici salvi. Sede amministrativa Ferrovie dello stato rasa al suolo. Dipendenti dispersi in ogni dove. Frecce Bianche utilizzate come santuario ai caduti.
A voi la scelta.
Son sicura che tutti noi pagheremmo per uno spettacolo qualunque tra questi.
Eh sì.Che saranno mai 87€ innazi alla Storia? "
Fine.
Applausi. Commozione.
Ma anche pestilenza morte e distruzione van bene.
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venerdì, maggio 02, 2008
Ieri ero a Ferrara. Ennesima piacevole volta.
Perchè ogni tanto andar a Ferrara scandisce i tempi del mio desinar in regione...ed ogni volta mi fa dire: "cazzo perchè Forlì è una città così di merda?"
Scherzando con degli amici ieri sera, mi dicevan:"posto che non c'è un santo a tuo nome potresti concorrer tu alla carica..in quanto Martire del deserto forlivese"!
Cosa c'è che non va a Forlì?E' spenta!!Questo è il commento che giunge più frequente...
Ma è spenta come mille altre città della zona e dopo aver visto Ravenna di sera..mon dieu...che Dio l'assista...o dovrei dir che l'illumini!?Perchè è una città artistica sì,ma ostaggio della sua gente che non la celebra sempre come dovrebbe. E ieri sera, una serata come quella necessitava gente in piazza e per le strade fino a tarda notte.
E invece ti ritrovi quasi a gravitar in un paesaggio lunare...suggestivo e privato. Inanimato.
Forlì manca di armonia di bellezza di momenti di ristoro e perdizione dello spirito e del corpo!
Manca...sebbene si cerchi di tenerla in vità perchè non si può combattere contro una popolazione abitudinaria,operosa e assennata.
Forlì è una città per bene..che si tiene a bada, si controlla ed auto-conserva senza mai uno slancio di verve che la investi. Forlì è i forlivesi o per lo meno la maggior parte, diffidente e troppo conscia di sè per avvertir anche solo il bisogno degli altri.
Ecco, Ferrara è esattamente come vorrei Forlì, come vorrei viver la città in cui studio e ci passo una moltitudine di tempo.
Non serve far molto in posti così. Anche solo due passi per il centro cambiano il tuo umore. Perchè respiri bellezza, fortuna, positività, fermento...perchè la polvere non sedimenta mai su qualcusa di universale ed indecifrabile.
Ieri ho trovato Il posto che potrei considerar il mio rifugio..la palazzina Merfisa D'Este.
In quell'ambiente contenuto ma opulento senza esser sfarzoso potrei viverci, mentre in quel giardino così circoscritto e verde omogeneo, selvaggio e ameno divagherei all'infinito e mi abbandonerei senza ritegno.
Un posto in cui riappacificarsi con se stessi.
Fuori dal tempo.
Anche il turista è cortese. Perchè tutto merita attenzione e non c'è fretta o urgenza.
Non c'è rumore.L'armonia necessita armonia. Le è dovuta,serenamente.
Ho chiuso la serata a Ravenna.Motivo per cui la nominavo.
Concerto dei PFM. Lungo tributo a Faber.
Degna chiusura di un ambizioso PrimoMaggio.
Se non fosse che poi si torna nella "concreta" Forlì.....