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BBC's Live Lounge

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on mercoledì, novembre 24, 2010

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E' da qualche tempo che seguo il BBC's Live Lounge. Il fato lo ha portato sul mio cammino ed io son così magnanima da voler condivider con voi la cosa, manco fosse di mia esclusiva proprietà. Più che altro diciamo che ve ne rendo edotti, laddove siate così naives da non aver alcuna idea di che cosa io stia blaterando. Quindi subappaltate pure, se vi pare!
Ok, due righe su Live Lounge. Trasmissione della fascia mattutina della BBC Radio 1 è solita ospitar gruppi musicali svariati e performers i quali si esibiscono dapprima in un loro pezzo seguito da una cover di un'altra band/cantante. Il lato risibile della cosa? Si tratta di cover lontane galassie dal genere praticato dal cantante/band in questione. Le varie esibizioni sono state raccolte in varie compilations: Volume 1, 2, 3, 4, n. I più colpiti da urticante curiosità sanno già che fare, vero?
Ah. Ovviamente di risibile c'è davvero molto, molto, molto poco. Alcune cover sono da "tanto di cappello". Suppongo che i legittimi proprietari di alcuni pezzi non le ripropongano più nei loro live per il subentrato senso d'inadeguatezza che, come dargli torto, li fa scoppiar in lacrime nel mezzo di ogni esibizione. Poveri loro.
Faccio qualche esempio così da diradar qualche nube ( non dei frignoni, delle cover eh!) :
Biffy Clyro -> Ciara Love Sex Magic
Lady Gaga -> Coldplay Viva la Vida
Adele -> The Strokes Last nite
Dizzee Rascal -> The Tings Tings That's not my name
Katy Perry -> The MGMT Electric feel
Arctic Monkeys -> Amy Winehouse You know i'm no good

Un esempio concreto? Gorillaz che rifanno Crystalised dei The xx può render l'idea?
Sì, direi di sì.
Enjoy.

Local Natives@Hana-bi

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on mercoledì, giugno 30, 2010

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La strada per l' Hana-bi ti si impasta tra le scarpe e sulla pelle, in una leggera patina salmastra ma dolce. E' come entrar in un posto ambìto ma familiare. Come vorresti che fosse ogni altro posto in cui metterai piede d'ora in poi.
There's something in the air when you're at Hana-bi.
La convergenza di tanti musicopati è sì singolare, ma lascia anche ben sperare. Mi chiedo sempre quando guardo delle teste muoversi al ritmo di una certa canzone, come quelle teste siano venute a conoscenza di quel gruppo in particolare. Mani che si alzano, piedi che battono, parole accennate, la mente che vola, il ricordo di quella canzone, annuire, riconoscere una melodia e la libera associazione di pensieri.
Ieri ce n'erano tanti di pensieri che interagivano nell'aria ai piedi di una luna piena. Un fenomeno celeste scatenato dai Local Natives, band losangeliana, che al primo ascolto non credesti davvero provenir dalla terra de i Weezer o dei Rooney, dato che mediamente ti aspetti qualcosa del genere sentendo L.A. a risposta da "Where are you from?".
Ed invece questi baldanzosi hanno scomodato nella mia mente gente del Midwest, New Mexico, di quelle lande lì insomma, dove percepisci lo sconforto nella voce dettato dal nulla. E parlo di gente come Bon Iver o Iron & Wine, per l'intensità, ma anche Band of Horses o Fleet Foxes, per trasporto e carisma.
Ed invece questi 5 ragazzi sono made in Orange County, ma niente a che veder con California, here we comeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee! Poco più che ventenni riempiono il palco dell'Hana-bi con una energia ed una tensione palpabile e che si trasmette come una reazione a catena fin sulle dune circostanti. I "Grazie", le imprecazioni a zanzare e celebrazioni del mare, sole, della bellissima terra in cui viviamo, non si fanno attendere a lungo, così come non c'è da attender molto per farsi coinvolgere in battiti di mani, ritornelli canticchiabili e qualche urletto d'apprezzamento. Il pubblico dell'Hana-bi è poi composto ed attento. Insomma capisci che c'è gente che è venuta appositamente e la si distingue dallo sguardo, dal modo in cui ascoltano, dal guizzo ad una certa canzone che scioglie qualcosa dentro.
I pezzi conclamati arrivano in un'ora tirata di concerto, parlo di "Airplanes" alle cui prime note scatta un boato composto, "Stranger Things", "World news", "Shape Shifter", nonché la cover in apertura dei Talking Heads "Warning sign". E poi c'è la mia prediletta in chiusura, la prediletta di molti suppongo, "Sun Hands" e non posso non sentirmi appagata e sentir che tutto può finir lì senza neanche la finzione dell'uscir ed entrar ancora, chè tanto di più che vuoi dì?
E infatti non si vedono più. Il bis non c'é col dispiacer dei più, ma poi che bis vuoi far con un solo album all'attivo? Insomma qualche cover ci potrebbe anche stare, però non eran necessari riempitivi in un concerto in cui senti che il gruppo si sta spendendo ad ogni singola canzone.
Quindi non alzo striscioni in segno di protesta, non levo voci contro presunte omissioni. Va bene così.
Insomma un gruppo con 4 voci e dico 4 microfoni per sincronizzar i vocalizzi di 4 componenti su 5 ha del mostruoso. E per giunta 4 voci interscambiabili, che si giostrano fondendosi in maniera perfetta, senza stonature, in una limpidezza quasi irreale. Un gruppo di singoli a far la differenza nell'insieme.
Bella prova davvero.
A fine concerto è stato possibile anche avvicinarli nel loro libero scorazzar per il locale: disponibili, entusiasti e terribilmente cosparsi d'Autan.
Taylor, voce e chitarra, è tipo 1,60 m di concentrato curioso, in baffi anni'20, di galanteria tascabile. Insomma cosa pensereste di uno che vi si approccia dicendo "You don't have to ask anything, i am the one supposed to!"?
Beh, sì.
Questo ha pesantemente compromesso la mia obiettività.
Persa tra i baffi di uno sbarbatello canterino.




La serata finisce verso mezzanotte. Il ritorno a casa mi vede avvolta in una T-shirt bianca e rossa con tanto di logo pitturato a stringer tra le mani un 45 giri autografato.
Un po' radical chic. Un po' teenage wasteland della controra.
Giusto un po'.

New frequencies

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on mercoledì, marzo 10, 2010

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Lo dico?Lo dico.
Sabato ci sarò anche io a co-condurre New frequencies ovvero il programma radio senza la radio in filodiffusione presso la Collina dei conigli a Forlì.
Per maggiori info date un'occhiata al sito della collina.
Se quindi qualcuno in zona avesse voglia di far un giro, sappia che potrebbe imbattersi nella mia deprecabile persona.
Si parlerà di musica da films, colonne sonore, soundtracks...insomma ci siamo intesi, no?
Meriterebbe a prescindere, credo, al di là del mio plusvalore. Chiaro?

Fine marchetta.

Fanfarlo-Reservoir

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on sabato, gennaio 16, 2010

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Un album di cui dovreste fidarvi. Diverso in ogni suo episodio eppur bellissimo. Malinconico, evocativo ma non triste. A suo modo curativo, come tutti gli album dell'Olimpo a cui appartiene saprebbero.
C'è chi parla di Arcade fire ascoltandoli. Perché quando qualcosa piace ci si chiede sempre il motivo. Un qualcosa che forse ha a che veder con altro che c'è piaciuto enormemente.
E se quella é la scia, che ben vengano certe stelle.
Parlare dei Fanfarlo in giro. Farli conoscere.
Renderli indispensabili tra i vostri ascolti.
Come un battito di ciglia. Un respiro.
Niente di più facile.

(clickare sull'abum per scaricarlo)


E poi c'è tutto ciò che non si può non amare: trombe, violini e mandolini. Perché senza pare non si possa metter su niente che abbia l'onore o onere di un gruppo indie-folk. O di una fanfara tascabile.

"Nous nous sommes tellement appliqués à sophistiquer notre cœur, nous avons tant abusé du microscope pour étudier les hideuses excroissances et les honteuses verrues dont il est couvert, et que nous grossissons à plaisir, qu'il est impossible que nous parlions le langage des autres hommes.Ils vivent pour vivre, et nous, hélas ! nous vivons pour savoir"
( C. Baudelaire -La Fanfarlo-)

When M.me Gainsbourg meets Beck

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on mercoledì, novembre 25, 2009

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"Dad's chiul"
Che starebbe per that's cool. Se solo foste una ragazzina di prima media alle prese con le ripetizioni con la sottoscritta.
Però sì. Il concetto direi è abbastanza chiaro.

Charlotte Gainsbourg - Heaven Can Wait from Charlotte Gainsbourg on Vimeo.



Ovvero tanta roba. Chiul ovviamente!

When i wake up early in the morning

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on lunedì, ottobre 26, 2009

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Everybody seems to think i'm lazy
i don't mind
I think they're crazy


COMBO a collaborative animation by Blu and David Ellis (2 times loop) from blu on Vimeo.


Keeping an eye on the world going by my window, taking my time

The night i saw Tv on the Radio and Animal Collective and i survived

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on martedì, luglio 28, 2009

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Non ho scritto alcunchè del concerto di Ferrara degli Animal Collective e Tv on the Radio. Io e l'afa eravamo in cerca di un nuovo tetto per poter trovar la lucidità di scriver nero su bianco o in croce due parole garbate su quanto fu.
Non vorrei dilungarmi dicendo quanto grande, fantastico, memorabile sia stato.
Anche perchè non credo lo sia stato. Iniziar un concerto alle 20.30 sharp(e quindi con ancora abbondante luce in giro)soprattutto se carico di luci ed effetti video, a onor del vero a me non è parsa un'idea rivoluzionaria.Necessaria forse sì, per contener i due gruppi nella mezzanotte,brillante magari no.
E quindi sì.Confesso.Son arrivata in ritardo proprio perchè incurante dell'orario,in genere approssimativo,stampato sul biglietto.
Ho capito la lezione.A Ferrara non si scherza.
Bene,incarto e porto a casa.
Che poi mi sarò persa 10 minuti di uno dei pezzi da mezz'ora l'uno degli Animal Collective,e quindi un "sti gran cazzi"me lo brucio subito,senza pensarci.
Ora non che corra buon sangue tra me e gli Animal Collective.Ho provato più volte a metter su un loro disco e ad ascoltarli.
Ho provato.Riprovato.
Solo che io sto famoso mix di Pink Floyd-Radiohead-Kraftwerk e non so cos'altro di fantasmaelettronico in ballo su sto emisfero non è che l'abbia proprio colto eh?
So solo che una volta messi su la voglia di calarti un acido si moltiplica esponenzialmente alla durata minima di una loro canzone.
Inutile dire che dopo un paio di pezzi in casa m'hanno supplicato di metter fine a sto supplizzio o cambiando disco o imbracciando un'arma e sparar a caso nella speranza di ucciderle sul colpo.
Quindi non mi resta che dire diffidate da chi ascolta gli Animal Collective nel chiuso della sua stanzetta.Perchè non è quello il loro habitat.Dategli un club, qualche luce e due immagini e allora iniziam a ragionare.
A parte che ad un certo punto della loro performance m'è parso che cantassero in farsi o non so qual'altra lingua semi oscura dando sfogo ad un beat etno-world music in cui Peter Gabriel(l'ultimo)ci avrebbe sguazzato.M'è parso o probabilmente era solo la sensazione provacata dal fumo di qualche neurone bruciatosi lì per lì.
Insomma una prima parte di non amore direi.
E non m'hanno manco fatto "My girls",unico pezzo per cui avrei almeno messo un piede di fronte all'altro accennado ad un punta-tacco di rito.
Fortuna che c'eran giochi di luci modulari al beat,tanto da tener alta almeno l'attenzione.
Avrei tanto voluto sentirmi un pò il Ruggero di Verdone.Allor sì che sarei qui a intesser le lodi cosmico-ancestrali degli Animals.
E invece...
Anestetizzati dagli Animal Collective non restava altro che sperar in un brusco risveglio dal coma farmatologico in cui si riversava.
C'hanno pensato i Tv on the Radio con un bel calcio nel sedere.
D'impatto, energetici,danzerecci e neri.Meravigliosamente neri e sanguigni.
Ah!Sospiro.
Ah!Sollievo.
Non smetterò mai di ringraziar gli Animal dell'averci risparmiato un bis a cui solo una lametta affilata avrebbe potuto metter fine.
I tv hanno messo giù una scaletta molto veloce, di quelle proprio che ti è impossibile restar fermo.Parlo di pezzi come Province, Wolf like me,Halfway home,Dancing choose,Crying e quindi parlo di una piazza in delirio e di valorose ugole tra la folla.Me compresa.
E nei bis c'è anche spazio per Family tree,la mia Family tree.Potevo chieder di più?
Ora, chi sarà stato a Ferrara storcerà il naso leggendo tutto ciò.
Non nego che i Tv siano stati poco ricercati e precisi nel live.Hanno puntato sull'immediatezza e questo è da apprezzarsi a mio avviso. Gli effetti da sala d'incisione, le sfumature tecniche e i virtuosismi elettronici penso sia da folli considerarli imprescindibili.
Portarsi appresso aspettative ingombranti,uccide i live.Uccide soprattutto le percezioni.
Io consiglierei di lasciarle a casa.
E magari godersi il momento.
Io nel mio derby la vittoria l'avrei anche assegnata.
Ma parlo per me.
Sana portatrice di verità sindacabili.
Pronta a rimetter tutto in discussione in qualche club dei bassifondi fumosi di non so dove.
E con estremo piacere.

Ah!Dimenticavo.Gli Animal Collective non hanno rivali.Coolest T-shirt ever.

Hana-bi wait for me.

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on giovedì, luglio 09, 2009

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Prende l'avvio un nuovo spazio in questo blog.
L'angolo "Stasera vengo da dove vengo e non so se ci torno."

Eventi, concerti,spettacoli a cui presenzierò e/o, per cause di non percepimento del dono dell'ubiquità e del teletrasporto, mi limiterò a segnalare.

Iniziamo con stasera appunto.
Hana-Bi, bagno 72 Marina di Ravenna.
Dalle ore 21(ma saranno le 22)

Loro.


I'm from Barcelona.

Che si conoscan o meno val la pena veder sta manica di sciroccati live.
Tutta sta gente vuoi che non metta su uno spettacolo coi controcojoni?!
Ecco.
Appunto.
Esserci!