Posted by
TibiDabi
| Posted in
e le istruzioni?
| Posted on
martedì, luglio 21, 2009
Non riusciva ad esser felice per lei. Eppure avrebbe potuto esserlo, sinceramente.
“E alla fine gli ho proposto di riprovarci e lui mi ha risposto-in fondo sapevo saresti ritornata-ed io lacrime, tante”
Quel forzato sorriso, quello yu-uh a occhi bassi non incoraggiavano.
“Che ne pensi?”
“Lo desideravi. Accade. Da manuale no?”
“Non sarà come prima”
“Non siete più come prima”
“Non vogliamo rincorrerci come prima. Sarà diverso stavolta”
La fiducia la si può anche fingere.
Ché lei non crede ai ritorni. Fa già così difficoltà nell'addentrarsi per qualunque via che ripercorrerla equivarrebbe alla libertà di una prigionia.
Poi pensa che, a differenza dell'amica, non le è dato che qualcuno ribussi alla sua porta. Che qualcuno serbi la speranza di riaverla. Il suo ricordo non fruttifica. Non parla di un'altra possibilità.
Le sue passioni si son ritratte per poi arrendersi.
Forse ciò che l'aspetta è solo arrivarci vicino, la sfumatura ai lati del campo visivo.
Ma la messa a fuoco ciò che per altri illumina, per lei brucia.
E non lascia un ricordo che valga un ritorno.
Se non l'affrancarsi di un'attesa.
Posted by
TibiDabi
| Posted in
l'angolo delle minchiate
| Posted on
venerdì, luglio 17, 2009
Appaiono e scompaiono.
Non eran fatte per questo mondo.
Le nostre beniamine salutano tutti e vanno a fantasticar altrove.
Lo so, lo so.
Lacrime copiose.
Il loro commiato qui.
Posted by
TibiDabi
| Posted in
taca banda
| Posted on
giovedì, luglio 09, 2009
Prende l'avvio un nuovo spazio in questo blog.
L'angolo "Stasera vengo da dove vengo e non so se ci torno."
Eventi, concerti,spettacoli a cui presenzierò e/o, per cause di non percepimento del dono dell'ubiquità e del teletrasporto, mi limiterò a segnalare.
Iniziamo con stasera appunto.
Hana-Bi, bagno 72 Marina di Ravenna.
Dalle ore 21(ma saranno le 22)
Loro.

I'm from Barcelona.
Che si conoscan o meno val la pena veder sta manica di sciroccati live.
Tutta sta gente vuoi che non metta su uno spettacolo coi controcojoni?!
Ecco.
Appunto.
Esserci!
Posted by
TibiDabi
| Posted in
l'angolo delle minchiate
| Posted on
giovedì, luglio 09, 2009
All'Alma Mater si vende fumo.

E lo si fuma pesantemente.

(via la Repubblica)
Maddechè?!
Posted by
TibiDabi
| Posted in
l'angolo delle minchiate
| Posted on
venerdì, luglio 03, 2009
Da un paio di giorni navigo a vista con un canotto ben turgido e rigonfio al posto del labbro superiore.
Non mi ha punto alcunchè, come le mie coinquiline hanno ingenuamente ipotizzato.
Né tanto meno mi son ridotta ad iniezioni fai-da-te a base di acido ialuronico per rimpolpar il tutto.
C'ho solo una insurrezione virale in atto.Dicasi stradannato, maledetto,bollicinoso, centrato e fastidioso....Herpes simplex.
Capita. Come ogni flagello di Dio.
E giù quindi di pratiche di counterinsurgency.Sfodero subito armi pesanti.Pomatina Zovirax aiutami tu!
La pomatina per la cronaca, gl'a fatto na carezza al coso.
Non mi si è sgonfiato, asciugato,mazziato o ridotto di niente.
Il dramma è che mi scopro a portar una mano di contenimento in prossimità, laddove rido o mangio,per paura di eruzioni laviche ed esplosioni atomiche per cui servirebbero dei nuclei speciali di decontaminazione ad hoc.
E me lo tengo dunque.
Inseparabili da mattino a sera, in questo legame a due oramai asfissiante, ovunque andiamo è tutto un:
"Buongiorno Tibi.Buongiorno herpes!"
"Notte Tibi.Ah...dimenticavo, notte anche a te, herpes!"
Che se non mi ha le giuste attenzioni questo mi si incattivisce e mi costringe a far della mia amata stanza singola, una doppia.
E lo so, un bel giorno mi svegliero, e come per magia...puff!Scomparso.
E quasi mi dispiacerà.
Finchè un giorno, un pò meno bello...
Posted by
TibiDabi
| Posted in
Il gusto pieno della vita
| Posted on
giovedì, giugno 25, 2009
Tranquilli!Non mi son data alla cucina.
Non ancora almeno.
Prima c'è l'agricoltura, poi l'ippica e poi, forse,la cucina.
Questo è solo per ricordar quando fino a qualche giorno fa era estate(ma anche per raccoglier il guanto di sfida acquolinaria lanciato qui dall'avvocatessa....pucc'ledd non credevi davvero di cavartela in maniera indolore, ve?).

Ma anche per ricordar che andar a casa è un ottimo investimento se baciati dal sole, mentre tornare su che è autunno....sucks?è deprimente?non ci voleva proprio?
Sbagliato! La risposta esatta è...........è ancora meglio!
Per me,piccolo surrogato del Marchese de Sade, s'intende.Io che,beh, tengo da studiar e quindi se il tempo è funesto non posso che gioirne dato il mio domicilio coatto.
Insomma saper che sei l'unico cristiano sulla faccia della terra a dover star a casa mentre fuori passa l'Equatore è ben diverso che saper che sei a casa ma hey a casa ci son tutti perchè fuori c'è il Rio delle Amazzoni che scorre!La vita riprende a sorriderti di colpo.
E no, non ti stai perdendo esattamente nulla.
Poveri voi.
Beata me.
Essì, devo esser proprio irritante nel mio sorriso serafico quando mi aggiro per casa,mentre fuori rimbomba l'apocalisse. Non un lamento sull'estate, questa oscura sconosciuta,sul weekend rovinato, sul tempo che non migliora o cambia, sulle speranze disattese.
Canticchio beatamente, fischietto addirittura, rientro dal far la spesa allegramente infradiciata.
Sono decisamente un tipo molesto.
Posted by
TibiDabi
| Posted in
A fior di pelle....
| Posted on
lunedì, giugno 22, 2009
Dal 25 gennaio al 21 giugno ci sono stati 148 giorni in cui avrei potuto farlo.
Ma io son un tipo che si "riduce".
L'ho fatto oggi quindi.Perchè proprio non avrei potuto farlo domani.
Ed ha a che veder con questo.

Serve che io dica quanto sia buono sano e giusto che a Forlì venga data questa veste di città d'arte?Quanto questo si traduca in "opportunità", "guadagno", "sviluppo" e "sostenibilità"?
Però qualcosa da dir servirebbe. Anche perchè oggi in coda sentivo dir da un signorotto indigeno: "L'è una bella cosa questa per Furlè.Che ci guadagnam noi alla fin dai turisti!".
Ecco.Questo concetto formulato con così tanto acume appare ineccepibile sul piano espressivo manca però di una quisquiglia.
L'atto pratico.
Se uno dei vostri incubi peggiori era restar senza acqua e cibo nel mezzo di un deserto, beh, allora ricredetevi.
C'è una cosa ancor più detestabile.
Far il turista a Forlì di domenica!
La mostra porta denaro, consumi,gente in città e i forlivesi cosa pensano ben di fare?
Tenere tutto chiuso ovviamente.
Non un bar.
Non un ristorante. O laddove incappiate in uno di questi,non un ristorante aperto oltre le 13.30.
Non un negozio.
Non un centro informazioni.
Non un camioncino e/o chiosco piadina.
Non un punto vendita prodotti tipici.
E tutto ciò condito da un buon:
Non un'anima viva in croce in cui imbattersi anche per sbaglio.
Ecco nella mia mente deviata si palesa solo una scena.
Il turista riverso per strada agonizzante e inutilmente invocante un sorso d'acqua in quel deserto dei tartari che è Piazza Saffi nel tepore umido di quel caldo equatoriale che da ste parti genera solo zanzare elicottero.
Nonchè il passante accidentale che zigzaga tra i vari corpi riversi, tutti che si esprimono in idiomi diversi.Tutti turisti.
Al negoziante forlivese non interessa. "Io faccio le mie ore settimanali.Incasso quello che devo e che mi basta.Non faccio di più,mi spiace!Non mi interessa il di più nè per me nè per la mia città!Chiaro?"
E il turista?
Suggerirei un comitato in difesa e protezione del rifugiato turistico per dar ospitalità ad un povero derelitto che sceglie consapovelmente con la famigliola di trascorrer una domenica a Forlì.
Un pranzo al sacco per i più ritegnosi.
Altrimenti sapete che fate, turì?
Andatevene da n'altra parte.
Che qua comunque Canova o no, oramai, non c'è, non c'era e non ci sarà un bel cazzo da far.Visto che a far del bene, si sa...
Cordialmente.
P.S. Aldilà del mio esser caffettiera, resto tuttavia un'esteta estatica soprattutto di fronte alla tanto agognata Ebe. Che è più bella di quanto dicono, credetemi. Nonchè all'Apollo e Dafne stanti, con Dafne che stringe tra le dita le ali di una farfalla.E il marmo, morbido e caldo che sembra sentirlo pulsare. E La Maddalena penitente sulle cui braccia grava un peso così opprimente da commuover per quanto sia celato. Particolarmente moderno e conturbante il quadro di Hayez sullo stesso soggetto, una Maddalena che potrebbe esser benissimo una Carmen.
E direi molto altro,ma questo essenzialmente non poteva non dirsi.