BBC's Live Lounge
Posted by TibiDabi | Posted in taca banda | Posted on mercoledì, novembre 24, 2010
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E' da qualche tempo che seguo il BBC's Live Lounge. Il fato lo ha portato sul mio cammino ed io son così magnanima da voler condivider con voi la cosa, manco fosse di mia esclusiva proprietà. Più che altro diciamo che ve ne rendo edotti, laddove siate così naives da non aver alcuna idea di che cosa io stia blaterando. Quindi subappaltate pure, se vi pare!
Ok, due righe su Live Lounge. Trasmissione della fascia mattutina della BBC Radio 1 è solita ospitar gruppi musicali svariati e performers i quali si esibiscono dapprima in un loro pezzo seguito da una cover di un'altra band/cantante. Il lato risibile della cosa? Si tratta di cover lontane galassie dal genere praticato dal cantante/band in questione. Le varie esibizioni sono state raccolte in varie compilations: Volume 1, 2, 3, 4, n. I più colpiti da urticante curiosità sanno già che fare, vero?
Ah. Ovviamente di risibile c'è davvero molto, molto, molto poco. Alcune cover sono da "tanto di cappello". Suppongo che i legittimi proprietari di alcuni pezzi non le ripropongano più nei loro live per il subentrato senso d'inadeguatezza che, come dargli torto, li fa scoppiar in lacrime nel mezzo di ogni esibizione. Poveri loro.
Faccio qualche esempio così da diradar qualche nube ( non dei frignoni, delle cover eh!) :
Biffy Clyro -> Ciara Love Sex Magic
Lady Gaga -> Coldplay Viva la Vida
Adele -> The Strokes Last nite
Dizzee Rascal -> The Tings Tings That's not my name
Katy Perry -> The MGMT Electric feel
Arctic Monkeys -> Amy Winehouse You know i'm no good
Un esempio concreto? Gorillaz che rifanno Crystalised dei The xx può render l'idea?
Sì, direi di sì.
Enjoy.
Post-it Love
Posted by TibiDabi | Posted in altro?altro. | Posted on domenica, novembre 14, 2010
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Post-It Love from Kreatif360 on Vimeo.
Espleto ancora le mie funzioni vitali. Da qui a dir che son viva, però, mi par un azzardo!
Un po' di leggerezza.'Ché non guasta.
Somewhere
Posted by TibiDabi | Posted in Corsi e ricorsi storici | Posted on domenica, settembre 12, 2010
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E' irritante doverlo dire.
Sì. Lo sapevo. Tra cotillons e ricchi premi il Leone d'oro per il miglior film se lo porta a casa Coppola la figlia.
E proprio nel momento in cui lo inondavo di critiche e perplessità, eccolo lì Tarantino, spero in palese stato confusionale, a far proprio quel nome là; quasi a dire "e belli e bravi ce ne andiamo con qualcosa in saccoccia tutti, amici miei."
Avete visto Somewhere. Magari vi è piaciuto anche ed avete trovato qualche argomentazione – misteriosa- a sostegno della vostra tesi. La spietata analisi della TV Italiana (a porposito, grazie Sofia Coppola per aver offerto una vetrina così veritiera della tv nostrana e per darne sfoggio, ti auguro, in ogni orifizio di 'sto mondo. Come se Berlusconi non bastasse a farcisi ridere dietro!). Il tenero rapporto padre-figlia. Le lapdancers gemelle(immagino ricordiate tutti su che musica ballassero...right?). La costruzione della maschera su Johnny Marco(maschera di gran lunga più espressiva di Stephen Dorff a dirla tutta).
-Ehi ma questo Johnny Marco non richiama nel nome James Franco?-
-A dirla tutta a me pareva richiamasse DJ Johnny Glamour di Aldo, Giovanni e Giacomo!-
Insomma, s'è capito come la penso. Non ne faccio mistero.
Il trailer m'aveva già dato l'impressione di esser potenzialmente più del film. Una mezza idea me l'ero fatta sulla storia, metteteci poi che più o meno ho capito dove vanno a parar i film della Coppola ed ecco che la fregatura era una aspettativa legittima.
Ma non voglio parlar di fregatura. La Coppola è un'icona del cinema indipendente(de che?) oramai. E' tipo gli Weezer. Potrà anche far cagate ma c'è gente che si straccerà le mutande sempre per lei pur di negar l'evidenza.
Insomma, dai, Lost in translation l'ho adorato. Anche le Vergini suicide non mi son dispiaciute.
Ciò a dimostrar che non avevo pregiudizi. Però allo stesso tempo non posso dire di nutrire un'ammirazione incondizionata per questa donna. Ai miei occhi è una sorta di equilibrista, in bilico lassù con una grande potenzialità di passo falso in serbo.
Questo Somewhere è un film privo d'incisività. Niente che lo renda memorabile. Una sceneggiatura minimalista ed anche facilotta, ai limiti del banale. Tutto il resto è un susseguirsi intuibile di un qualcosa dettato dai ricordi stessi della regista che non giovano alla narrazione, se di narrazione è possibile parlare. Il risultato è desolante per l'insistere di piani fissi laddove non accade nulla.
Probabilmente l'effetto è voluto. Un'alienazione che affianca quella del protagonista, una mediocrità universale. Dialoghi, riprese, ambienti, rapporti, attori. Dorff non mi convince come depresso. In realtà non mi convince e basta. Io la chance di sorprendermi gliel'avrei anche data. Ma non si chiamano tutti Bill Murray. Elle Fanning invece, è la luce del film. C'è lei in tutto ciò che si lascia ricordare. Per il resto tanta autocelebrazione indie.
Questo minimalismo tuttavia non genera alcun tipo di empatia. Il film scorre senza grandi coinvolgimenti. Ed il pensiero che il tutto sia voluto, che è la storia a richiederlo, mi indispone, perché suona come la giustificazione a cui tutti potrebbero ricorrere per giustificar degli stratagemmi registici non proprio condivisibili.
E Somewhere pare giusto la risposta alla domanda che provocatoriamente ti balena in mente già tra i titoli di coda: “Ma questo film, dove vuole andar a parare?”
Da qualche parte. Sì. Magari nella testa di Sofia Coppola.
Back for good
Posted by TibiDabi | Posted in l'angolo delle minchiate | Posted on venerdì, settembre 10, 2010
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M: Che bella borsa! L'hai comprata qui?
C: No, me l'ha regalata il mio ragazzo per i diciotto anni.
M: Ma allora perché c'è scritto sopra FURLA? Mica l'hai presa a FORLI'?
C: non pervenuto
Stay tuned!
La stagione 2010/2011 è alle porte!
Little Big Berlin
Posted by TibiDabi | Posted in A fior di pelle.... | Posted on martedì, agosto 31, 2010
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Questo video ha qualcosa dei film di Don Siegel. Magari quegli incipit folgoranti alla Dirty Harry. Magnetico e rassicurante. I movimenti in serie ripetibili e accelerati. La quotidianità tascabile. Berlino e i Berlinesi. Il magone non esattamente tascabile. Liszt ed una generosa manciata di pelle d'oca.
Li chiamano incentivi. Come se ve ne fosse bisogno.
Pilpop se volete. E volete.
Se vidiva, Ljubljana
Posted by TibiDabi | Posted in A ticket to ride | Posted on domenica, luglio 25, 2010
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Sette giorni per dire che:
-Taiwan mi ama ed io amo Taiwan
-“I like your t-shirt and your stylish haircut!”
-chiedo Fonzie e mi danno Avanzi: faccio domande impegnate per ricever gossip su autori di libri che cambian sesso ed attivisti che tentano il suicidio per poi farsi filmare al dunque e ripensarci.
-“How you call those additional disposition of the Court?” “Integrative, ADDIZIONALI?”“Si, si Addizionali!”. Un giudice della corte costituzionale non dovrebbe star a sentir una politicante da strapazzo. Addizionali de che?!
-Il Poper studio è quanto meno il posto di lavoro che chiunque sognerebbe: sono entrata ed ascoltavano i Tv on The Radio. Awesome, punto.
-Lubiana era stupenda nei ricordi. Togli l'Erasmus e diventa una mezza noia. Anche se una bella noia.
-Da dove cazzo sbuca fuori 'sto ponte tra i 3 ponti e il ponte del Drago? Un mezzo obbrobrio in cui sento puzza di Calatrava in ogni angolo. E poi queste statue di uomini-pesce deformi. Vedi Sam Raimi che incontra Dario Argento in ospedale. Cazzo vi ridete occhi a mandorla che vi fotografate accanto a 'sti genocidi artistici?
-Picerija Parma resta un must: insalate spettacolari ed economiche.
-Ljubljana Mlekarna fa degli yoghurt ottimi come sempre, ma anche Ego non scherza. Ottimi uva-mirtillo e pera-vaniglia. Ma anche le namaz s smetano (creme spalmabili) con verdure sono insuperabili.
-Il Maxi market è diventato 'na crifra stiloso. Mittleuropeo come non mai. Pure le insalate di frutta e verdura combinabili a scelta.
-Non riesco a capire come diamine facessi a mandar giù tutta quella sbobba balcanica in quantità industriali 3 anni fa. Ho preso un mesni burek( pasta sfoglia con ripieno di carne) e non son riuscita a finirlo. Shame on me.
-Segnatevi questo posto: Okrepcevalnica Harambasa per mangiar i migliori cevapcici di sempre. Con lepinji e kaymak goduriosi.
-Zvezda è sempre un piacere per occhi e palato. Splendide torte e gelati.
-Ci son cantieri aperti ovunque nel lungofiume. Scalinate in via di costruzione, percorsi a piedi lungo il fiume e scavi archeologici della vecchia cara Emona innanzi all'Università. Con tanto di ponticelli sospesi per gettar un'occhiata e correr via.
-Il Nuk, la biblioteca nazionale, per farti acceder alla consultazione di due libri ha una trafila di scartoffie da riempire, inutile e devastante per lungaggine e puntualità nella rottura dei coglioni. Depositi, caparre, tessere per fotocopiare, sali e scendi, prenotazioni di posti in sala lettura, se esci devi segnalar che esci ed il tuo posto diventa giallo. Nervosismi spinti. Inglese borderline.
-Non ho una bella grafia. Ok man, te lo riscrivo. Ma senza che ti incazzi.
-Lubiana è sempre super cheap. Però i taralli venduti a 4,50€ al pacco m'hanno provocato uno shock emotivo.
-Gli spagnoli. Ci hanno soppiantato in tutto. Sono ovunque. PEGGIO ANCHE DEI GIAPPONESI. Campioni del mondo eheh ahaha! Ecco, che morissero va (Maria esclusa!). Non sarebbero ovunque almeno. Che poi non eran in crisi, d'una crisi nera più devastante della nostra? Che cazzo ci fanno ovunque a seminar il mondo col loro AI EM FROM ESPAIN!???
-La musica che passa la radio nei negozi e supermercati è la stessa di 3 anni fa. Eros-nato ai bordi di periferia-Ramazzotti spacca sempre gli altoparlanti. Con o senza un disco da promuovere. Ma cazzo, dio del dio, questo è regime!
-Djanski Dom-Tabor è un ostello senza lode nè infamia. Insomma via, senza pretese. Per 17€ a notte con colazione inclusa: dignitoso.
-Metelkova in estate è desolante. Però vende la Lashko pivo da 500cl a 1,80€. E quindi vale sempre la visita.
-Il Be-ko-fe che spara musica trance-electro-fusion m'ha messo tanta tristezza addosso e pure qualche brivido.
-Ho rimediato una intervista ad Al-Arabia mentre mangiavo un felafel. In onda non so quando, rientra di diritto tra le cose con cui potreste ricattarmi un giorno. Quindi non è MAI accaduto tutto ciò. “Can I take a picture of you while you eat it?””Sure! I've always dreamt about it. But just when i'll be retired and teethless, you know?”. Per la cronaca, hanno offerto loro.
-Tutti gli attivisti incontrati avranno più o meno la mia età. Senso di nullafacenza in heavy rotation.
-Ho macinato Km sotto un sole battente sognando una bici che non è mai arrivata.
-Incontro l'amica Tjasa ancora in pieno trip post Erasmus da Vienna, ma innamorata del surf e di Lisbona.
-Nelle inteviste, quando le parole didn't come to me, ci piazzavo un latinismo. Si chiama precisamente ostentare conoscenze non richieste per causar inadeguatezza nell'altro il quale tace anche se non comprende che cazzo significhi, ma dirlo sarebbe un'onta troppo grande.
-Ho preso due delle marionette più zuccherose per mia nipote.
-Ho preso una Union radler grapefruit per me.
-Tra una settimana torno a vestir i panni della Southener.
-Ovunque vado fa caldo. Sarà colpa mia? Che fine ha fatto la nuvoletta fantozziana? Questa umidità tibidabinense è tanto gradevole quanto un soggiorno in un lazzaretto vicino Como intorno al '600.
-Il tortora e i calzari romani tirano un sacco anche qui.
-"Tchiao Bella!"(cit.)


