Brucia Babilonia

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on martedì, gennaio 27, 2009

2

Giorni di astinenza telematica.Ovvero il Pc mi si è preso un'aspettativa e/o è andato in cassa integrazione seduta stante o è diventato un pezzo d'arredo maximal?!Certo è con me,ma preferisce restar 0 invece che 1.
Innanzi a questi dilemmi stralunati,riconosco che mi manca inadeguatamente e che mi ha ringiovanito l'esistenza proiettandomi a qualche anno fa ,quando, non avendo nemmeno l'ombra di un arnese portatile al mio servizio, indugiavo nel far file, posteggi e occupazioni coatte di postazioni telematiche tra Centri di calcolo, Biblioteche e Centri Linguistici.Animali da circuiti,pixel dipendenti,divoratori di bytes...pensate forse che tanta dedizione basterà nel risparmiarvi l'obsoleta scelta tra metallo o non metallo?!
Intanto io allento la cinta dei calzoni, mi metto comoda,sgranocchio una mandorla caramellata e vedo esattamente quello che non c'è!Proprio come allora.
E scrivo, scrivo, scrivo di inchiostro vero,che lascia il segno e riempie il solco a metà del medio destro,che ancora calza bene ed ancora lascia proprio quel lieve rossore.Quella grafia gallinacea, di piume svolazzanti e di grazia malcelata affonda nel bianco con rivoli blu e grigi.Tempestosa e grossa avanza tra linee simmetriche.

E pare davvero di riuscir ancora qualcosa a dire.

Catene

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on martedì, dicembre 09, 2008

2

Caro mio blog,
laddove la mia trascuratezza dovesse causarti frustrazioni, manie depressivo-compulsive, sfoghi cutanei o colon irritabile, sei pregato di farmelo presente e mollarmi in asso in una qualunque delle interminabili pause a cui ti sottopongo tra una visita e l'altra. Se ti ho causato pena sappi che il tutto è stato fatto in maniera inconsapevole....e che son disposta a rimediar usandoti illogicamente come son sempre solita usarti.

Ricevuto il tuo placet, torniam a noi.
O meglio a me. E alla mia bici.
Definirla mia è un'aggettivazione del tutto impropria, anche perchè il possesso l'ho illegittimamente conseguito...il chè la fa pur sempre mia, in loving memory però degli altri a cui è appartenuta e a cui è inavvertitamente sfuggito il controllo della suddetta"cara".
Io ho un rapporto particolar colle bici. Ne ho una nuova di zecca giù a casa in cui mi imbatto solo inciampandoci sovente mentre gioco a calcio balilla nel sottoscala, ma il cui tagliando si avvicina paurosamente allo zero.
La mentalità bacata sudista mal si concilia colle pedalate cittadine, le scorazzate al suon di respirate a pieni polmoni e l'utilizzo di risorse alternative dove non ci sia un minimo di spreco di carburanti varii. Insomma a meno che tu non sia un bambino che gira in bici al pomeriggio in piazza, l'avvistamento di un cristiano in bici suscita lo stesso scalpore di un nudista che invade un campo di calcio in piena partita allo stadio!
Io imparai l'arte del biciclettare alla tenera età di 10 anni, in uno di quei pomeriggi appunto.
Papà mi incitava e materialmente sosteneva. Vai di spintoni. Vai di corse. Vai di imprecazioni!Fino alla sgambettata decisiva...e solitaria.
"Papà che ci fai al centro della piazza? E soprattutto chi c'è dietro di me....??
Oh Dio!Sto pedalando da sola....sto pedalando da solaaaaaaaaaaa!!!"
....
"Sì, ma papà perchè riesco a girar solo in tondo? Pa-àà?Pà!!!
Paaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!"
Segue caduta micidiale, con schianto e perdita di sensi annessa.
Bene.
A questa son seguite altre volte. Fino all'acquisto della bici nuova, costosa e fiammante, regalo della prima comunione.
Seguono storie di emancipazione. Protagonisti: Io, la Piazza, Io.
Finchè una volta non metto sotto un bimbo. E i genitori mi danno addosso.
Inutile star a spiegar che è il bimbo ad esser venuto sotto le mie ruote.
Genitori indignati. Potessero mi denuncerebbero...peccato non abbia fatto nulla al loro pargolo. Peccato davvero!
Insomma la mia autostima crolla. La bici,la mia sfolgorante nuova mountain bike l'appendo al chiodo. Con quella scritta Gorby che fa tanto glasnost!
Tristezza.
Segue un lungo periodo a piedi, ovunque, o in auto colle palpitazioni e imprecazioni paterne di cui sopra sopra.
Fino a quando non approdo in questa landa di ciclisti,la Romagna.
Il mio pseudo-trauma infantile(diciam così) riemerge. Dapprima decido di snobbare la bici, preferendo ste due motrici di artcolazioni che ho dalla vita in giù. Mi sento alternativa. Lo sono troppo per i gusti di chiunque.
Così dopo un anno e mezzo di sfiancamento, cedo."Mamma, papà....mandatemi na bici!"
Alla faccia di traumi e quant'altro ne è nato un connubio inseparabile.
Utilizzo costante.Resa eccellente. Anche per spostamenti insignificanti. C'è chi mi sberleffa insinuando che se potessi,la userei anche per andar in bagno....non nego d'averci pensato!
Nei momenti un pò così, esci, allenti la tensione, i pensieri volano e i km con essi.
Rasenta la sensazione piena e fisica del volo, del librarsi in aria. Anche senza esser messi sotto da un'auto!
Quest'anno me l'hanno anche fregata. Sì. Mi ricordo anche quando. Lasciata in stazione per intraprender un viaggio senza senso, a dimostrar il nulla a me prima che alla persona che andavo a trovar...me la futtirono! Non c'è niente di peggio quando dopo na bastonata personale constati che la sfiga non si dirada ma si concentra in banchi fitti e interminabili!
Provocata ed avvilita oltre ogni misura faccio esattamente la cosa che non vorresti che altri facessero a te. Ma dato che a me l'hanno fatta...ho pensato bene di chiuder la questione in attivo!Faccio girar l'economia anche così...o meglio, il sommerso!
"Non ho manomesso nulla" dirò a mia discolpa. Era lì. Da sola e incustodita. Impolverata a indice del fatto che fosse lì da molto tempo. E l'ho presa.
Aveva anche il cestino. Cosa di cui la precedente era mancante.

Aveva. Già.
Perchè oggi me l'hanno fregato. Arrugginito, storto e ritorto al pari del bolide che sovrasta hanno avuto il coraggio di rubarmelo.
Ok, vero, coraggio che ho avuto anch'io. Chi la fa, l'aspetti. Giusto, ancora.
Solo che io speravo di non dovermi ripetere nelle mie prodezze lupiniane...e sarei tentata. Fortemente. Di farla in barba al malcapitato di turno, di sfogarmi su uno per raddrizzar cento(non centra nulla, ma fa effetto!)
Eppoi è Natale.
Tutto è bello. Rispettoso. Sensato. Giudizioso. Armonioso.
Come potrei?



.......

Aspetto il 7 gennaio, no?

Il quarto sesso

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on martedì, novembre 11, 2008

1

Forse me ne son resa conto con un ritardo mostruoso. Forse direte..."tz' poraccia, c'è arrivata solo ora!Essai che scoperta!?"
Solo che mi sembrava una demenzialità lodevole!Dovevo segnalarla. Anche e soprattutto per coloro, sprovveduti al mio pari, che fossero all'oscuro di cotal messa in scena...(mica per voi altri, popolo evoluto e sempre sul pezzo!)
E non è manco n'americanata.
Ditemi un pò voi se possiam gridar al miracolo e compiacerci che siffatta genialità diabolica sia venuta alla luce ehm...qui!!!!!?
Momenti di pura commozione e incredulità a stento si trattengono.






Miserabili ritardatari, ora che vi ho redento...potete andar in pace!
Amen

Che sia ben chiaro.....

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on lunedì, novembre 10, 2008

2






Divagazioni matrimoniali

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on lunedì, ottobre 27, 2008

2

Non son sul pezzo. Il matrimonio di Irina non può passar così sottovoce. A debita distanza, lucida, due parole devo buttarle giù. Dico solo che tutti i matrimoni dovrebbero esser così. Coglierti alla sprovvista. Decisi un poche settimane. Emozionarti.
Io, che son così riluttante ai matrimoni altrui ed eventuali, questo non me lo sarei persa. Il fattore Irina non è stato trascurabile nella mia adesione incondizionata. Quello che è, che simboleggia, ci ha portato a riunirci dopo tanto tempo. Ho rivisto gente che non vedevo da tempo, con piacere. Ho conosciuto ragazzi che stanno lavorando a progetti più o meno grandi, con grande voglia di fare e di abbatter le ostilità del momento e i no di turno.
Bella gente. Non nascondo un certo imbarazzo e senso di inadeguatezza. Parliamo di coetanei con titoli alle spalle e vite orientate già in qualcosa di"concreto". Occupazione, guadagno e rammarico. Tanto.
L'amarezza l'ho percepita. Così come l'assenza di entusiasmo. Uno può parlar della propria carriera come se stesse parlando di quella di qualcun'altro?
Beh, si! Tutti i ragazzi lì riuniti eran le promesse della mia facoltà. Quelli delle Grandi Aspettative! Lo sanno anche loro. E inevitabilmente son rimasti schiacciati sotto grandi delusioni. Ed è duro non aver un piano B. O meglio aver un piano A di dimensioni spopositate ed un piano B umanamente striminzito.
Non so ma l'inadeguatezza m'è sparita pressocchè subito. Perché le mie incertezze preferisco averle adesso, nel contenitore Università, lavorar un pò sul mio profilo umano e porre una distanza tra ciò che dovrei e ciò che posso e so fare.
Perchè ci son risorse inesplorate. Potremmo trovarci ad esser davvero bravi in qualcosa di cui non abbiamo idea, o che non abbiamo mai considerato, ma in cui potremmo esser senza sforzo i primi.
Oppur dovremmo arrancar solo per seguir delle manie di grandezza, perchè sulla carta le migliori in assoluto.
Solo che il miglior non può restar solo sulla carta. A ciò che è meglio per te ci arrivi un giorno, per caso. E la tua idea di ottimo finisce diritta giù per lo sciacquone. Senza rimpianti e rammarichi!
Io preferisco sorrider per intero. I sorrisi tirati e a metà li lascio volentieri ad altri.



Cat man do

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on domenica, ottobre 12, 2008

2





Anche se lui non mi considera nemmeno perchè ha occhi solo per mia madre...ecco volevo dirgli che lo penso, anche con tenerezza,nel mio triste amore non corrisposto.
E lo so che non aspetta altro che me ne vada ogni volta di casa, per rimpossessarsi del mio letto, oramai suo di diritto e che la mia vista gli è tanto gradita almeno come una puntura di zecca.
Suppongo che il tutto sia legato alle sevizie che gli ho riservato quando ancora era piccolo....ok forse non dovvevo lasciarlo penzoloni dalla ringhiera nella tromba della scala, e sì, non dovevo fargli i gavettoni mentre dormiva beato in terrazza, ehm suppongo che neanche le capriole sul letto fossero un'idea geniale e amorevole....eppure non credo sia un mistero.
Caro il mio gatto, se sei diventato quello che sei lo devi anche a me, le vere sfide che la vita ti ha riservato sei riuscito a superarle anche grazie al training che t'ho personalmente offerto.
Le asprezze del Camp Tibi hanno forgiato proprio il gatto longevo che sei.
E sebbene amare incondizionatamente mia madre sia la scelta più facile, io lo so, che in cuor tuo un briciolo di gratitudine ce l'hai anche per me.Mentre ti divincoli dalla mia morsa e affondi le tue belle unghie nelle mie carni, arraggiato e rufo, son certa che questa è la tua personale forma di amore e sì,anche di riconoscenza.
Riconoscente di esser divenuto il padrone di casa mia.
Chiavi incluse.

Che amore malato il nostro!

P.S. l'ultima volta che sei uscito per commissioni...sbaglio o non m'hai restituito il resto?Immagino avrai offerto il solito giro di whisky ai tuoi amici....E dire che a me fuori, non mi ci porti mai!!
Prima o poi a casa me ne porterò un altro....

Sogno di quelle note di mezz'estate

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on martedì, settembre 30, 2008

0



L'estate iniziò così: un compleanno, i Rock'n Roll Adventure Kids, gli Accademici Scenografi di Cesena, un capannone, un concerto lungo una notte...il tutto annaffiato da buon(?)...diciamo tanto vino, và.

Di quelle cose belle belle che non ti aspetti.
Grazie Zambro!


P.s. La visione è altamente sconsigliata a chi ha problemi di mal di mare. Assumete un bel travelgum prima. O altrimenti saltate abbondantemente durante la visione...chissà che non si veda meglio?!

P.p.s. In tutto ciò io, accompagnata dall'altrettanto sobria Montserrat, faccio il controcoro manco fossimo le Supremes della Bassa Romagna. E son cose,eh!