No Italy?No fun!

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on lunedì, maggio 18, 2009

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I have a dream.Neanche tanto irrealizzabile, eh?Vorrei l'Italia di nuovo all'Eurovision Song Contest o Eurofestival(come italianamente è stato ribattezzato!)!Vorrei un ulteriore pretesto per farmi sbeffeggiar dagli amici Erasmus oltre al classico "a day without Berlusconi is a day without fun!He makes my day!"
Chiedo troppo?
Rai, sì, parlo proprio con te, cara radio audizioni italiane, potresti almeno degnarti di trasmetter lo show,suvvia!Non dico ad orari serali....non pretendevo tanto!Anche in terza, quarta serata...io mi accontento!
Al diavolo la presunta incompatibilità ideologica col Festival di Sanremo, that's another paio di maniche!Altro periodo, altra corsa!
Eppoi non vedo perchè gli altri debban goder di questo spettacolo così kitsch e noi no!
L'Eurofestival è la quintessenza del folklore europeo e non-esattamente-europeo-ma-tantè!Un mix tra Broadway e Love parade.Miracolati che stracciano cantanti composti ed affermati( non sarà di certo un caso se i paesi più blasonati ormai da tempo non vincon la rassegna!).
I paesi dell'est portan sempre a casa il risultato in virtù di una lobby potentissima di voti ed un meccanismo di voto così intricato, ma anche abbastanza rappresentativo[tutti i paesi partecipanti (anche quelli esclusi dalla finale) assegnano un punteggio alle dieci canzoni meglio classificate dai votanti del loro territorio (con giuria o televoto, e non si può votare per il proprio paese), da 1 a 7 punti, poi 8, 10 e 12 punti alla canzone prima classificata],da far impallidire l'elezione al Parlamento europeo.
Paradosso dei paradossi: i blasoni occidentali parteggian sempre per la Turchia!
Commovente!
Per non parlar di paesi come Azerbaijan,Moldavia,Georgia,Bielorussia, Bosnia, Serbia, Albania....tutti nel novero della gara. E tutti pronti a dar battaglia, coalizzati in un sistema di alleanze che vagamente sembra rispolverar e riesumar nostalgicamente il fu patto di Varsavia!
In questo Risiko musicale, persino i paesi scandinavi schierano contendenti dai trascorsi o identità pseudo slave, avendo capito in ultimo l'andazzo generale.
Non è un caso quindi che negli ultimi anni abbian vinto gruppi come i Lordi,horror-metal band finlandese in nome del quale la manifestazione ha iniziato ad esser una corsa al travestimento più assurdo nonchè una discarica per fenomeni da baraccone.E ne siam tutti grati!Per chi come noi, abituato a veder gente ingessata, impietrita e autocompiaciuta intristirsi sul palco di Sanremo, questa è una manna dal cielo!

Eccolo qui invece tale Alexander Rybak,giovine bel faccino norvegese che qualche giorno fa ha conquistato tutti stravincendo e stregando giuria e pubblico a casa!

Non sarebbe male se l'Europa di Bruxelles assomigliasse più all'Eurovision, o se magari qualche politicante guardasse più attentamente la manifestazione.
Ok, la guardasse almeno!
Certo, direte,l'Italia non c'è!
Come una novella Inghilterra, gode della sua splendid isolation ehm... canora?!
Vero è tuttavia, che, se ci fosse stata, avremmo avuto il caro Marco Carta a rappresentarci.
Uno insomma che "can make your day too!"
Pazienza.
Alla splendid berlusconation par davvero non esserci rimedio.
Sigh!

Gangsta dentsta!

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on martedì, maggio 12, 2009

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Guadagnar un sacco di soldi può giustificar una mise come la seguente?

-zoccolo Dott. Scholl's bianco traforato
-pantalone verde tenuta ospedaliera, cavallo bassissimo,facciamo rasoterra
-camice bianco con generoso scollo a V sul petto glabro
-abbronzatura aragosta fluo
-capello brizzolato spalmato indietro
-occhiale sagomato in oro
-bracciale peso medio 2 Kg con targhetta annessa d'oro
-rolex? d'oro scolorito
Ma soprattutto:
-collana d'oro massiccio con tanto di scorpione grandezza naturale sempre d'oro a mò di ciondolo!

Non ho controllato l'unghia del mignolo da narcotrafficante. Ho avuto,credo, il timore di apprender più verità di quelle che umanamente avrei potuto sopportar dopo cotal visione.
Ma da dove sbucherà mai fuori codesto splendore?Cotanta sobrietà fatta uomo?Siffatto gusto e stile innato?
Un film di Tarantino?Oppure di Takeshi Miike?
Magari da una commedia di Wes Anderson?Ora che ci penso aveva infatti un qualcosa che mi ricordava Gene Hackman nei Tenenbaum...
E invece no!Niente actor studio, bensì veracità romagnola a livelli altissimi!
Incontri della quotidianità: vai a prender il pane,un salto dal macellaio, un giro al mercato...ed eccolo!L'incontro fulminante che ti cambia la giornata.
Ecco,io ho svoltato nella sala d'attesa del dentista.

Entra lui.
Si avvicina maestoso. Sorride amabile alla mia coinquilina, incoraggiandola e biascicando qualche forlivesitas lasciando intraveder uno scintillio dorato a mezza bocca, ed entra nello studio.

"Scusami, ma tu conosci quell'esemplare?"
"Beh!E' il dentista!L'altro dentista a dir il vero..."
"Cosaaaaaaaa?Quella specie di Pablo Escobar fa il dentista?Con quella collana lì?"
"Essì,ma non è il mio, eh!"
"Oh mio Dio!Ma te lo immagini al mattino?Caffè, barba, camice e poi.....mmmm imbarazzato nella scelta di quale sobrio gioiello sfoggiar al lavoro...immagino abbia anche puma, aquile e chissacchè nel portagioie!?"
"Dai, non farmi ridere!Ci son anche dei suoi pazienti che attendono!"
"Secondo me lo scorpione serve a distrarre il paziente.Magari l'aiuta a rilassarsi, fissandolo.Tipo effetto ipnosi!Ora tu non sentirai nulla, non sentirai nulla...e intanto fa ondeggiar lo scorpione a mo di pendolo magico!"

Per la cronaca la sala d'attesa era composta da: l'uomo con la testa più grande al mondo attraversata da una generosa autostrada tra due ciuffi di capelli dotato anche, come se non bastasse, di una vita così sottile da stringersi tra due mani(almeni tra due mani escobariane!),la donna col divario sopracciglia nere e folte e capello biondo ossigenato più marcato mai visto e il papà di suddetto dentista, che, vedendoci ridere, rideva a sua volta!Beata senilità alzheimeriana!

Il tamarro è morto!Viva il tamarro!

O così. O pomì

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on venerdì, maggio 08, 2009

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Sat:"Allora Grà,tu fai il pollo,io faccio il sugo.Ok?"
Grà:"Sì, ma il forno non va!"
Sat:"Oh,cazzo!Grà, bisogna arrangiarsi...mia sorella non ha capito come s'accende il gas!"
Grà:"Come cuciniamo allora?Strofiniamo due bastoncini fino allo sfinimento o sbattiamo due pietre in attesa della scintilla miracolosa??"
Sat:"Poche chiacchiere Grà!Mo' provo io ad attaccar la bombola ai fornelli...incrocia le dita!"
Grà:"Auand!Non alzarti di scatto, che poi inizi a veder nero e mi vomiti!Delicatino che mi sei..."
Sat:"Semb' a parlè!Fatto Grà!Vedi se funziona!?"
Grà:"Eccoci!Fuoco e fuoco fu!Ben fatto, Sat!"
Sat:"Questi son gli uomini veri Grà...altro che gli psicopatici che piacciono a te!"
Grà:"Me, non spariam cazzate mo'!Qua il forno continua a non andare...sto pollo dove cavolo lo cuciniamo?"
Sat:"Vedo una presa.Vuoi veder che i fornelli son a gas e il forno elettrico?!"
Grà:"Logico!Non fa una piega,ve?Mmmm prova ad attaccar la presa.Fa na cosa buona..."
Sat:"No, Grà!Non vorrei che poi saltassimo in aria!"
Grà:"Scus, ma per quale principio termonucleare salteremmo in aria?"
Sat:"Lass perd Grà!Tu vieni dalla civiltà...Qua è peggio della mia campagna!"
Grà:"Niente è peggio della Corte dei Porci,Sat!Primitivo, fai na prova..."
Sat's Sister aka Cotton:"Ragazzi, lasciate perdere...cucinate sui fornelli, che vi recupero due pentole!"
Grà:"Ok, Cotton!Come desideri....Sat, inizia a far il sugo,muvt,che qua c'abbiamo fame..."
Sat:"Preparati Grà, un sugo così non l'hai mai mangiato..."
Grà:"Che fai?Svuoti il pomì nella pentola così?Senza soffritto, senza aromi, senza niente?Di che cazz deve sapere...?"
Sat:"Perchè, tu come lo prepari scusa?Lascia fareeee, la solita tonna di poca fede...Una delizia, ti leccherai i baffi!Caro il mio Grà!"
Grà:"Ancora co sto "caro"!Qua non ci stanno i tuoi amici che si mangian gli avanzi delle tue festicciole in campagna in stato di decomposizione,capì?"
Sat:"Fai silenzio e butta la pasta!Senti un pò...sta bene di sale il sugo?"
Grà:" Ma quanto cavolo di sale c'hai messo?Oddio....acqua, Cotton, una litrata d'acqua,please!"
Sat:"Addirittura!!!Mo, fammi assaggiare.Che appena un pugno ho messo!Buono sta!Grà,che vai dicendo?"
Grà:"Appena un pugno?!Ma tu ti sarai bruciato il palato a furia di mangiar pomì al sale...guarda qua,c'ho le labbra blu!"
Sat:"Guarda che è pronta la pasta.Scolala che si mangia!"
Grà:"Cazzo!Sta pasta non basta manco per uno...Sat non sei buono!"
Sat:"Vatti a sedere e preparati a mangiar il mio sughetto!"
Grà:"Oh Giosù, pover'a noi!"
Sat:"Ehm ,ragà...mi sa che ho un pò abbondato col sugo..."
Grà:"Cioè Sat, gli spaghetti galleggiano nel sugo....Così sarebbe questa la tua specialità?Sugo agli spaghetti?"
Sat:"Ehi,a me piacciono.Voglio vedè il tuo pollo...sort'e caghet"
Grà:"Il mio pollo lo mangeremo di sto passo nel 2020...dato che sta cuocendo su un fornello da caffè!"
Sat:"Cazzzoooo!Niente mi dici...vai a spostarlo!"
Grà:"Non eri te il mago dell'accensione dei fornelli?Vai te,no?Io son impegnata a calmare l'arsura del tuo sugo al sale!"
Sat:"Maledetta!Non è al saleeeeeeeeee!Io lo mangio sempre così!!"
Grà:"Mi stupisco come mai allora vai sempre o quasi collasando!?Dovresti esser iperteso come pochi?!"
Sat:"Però,che sei schifiltosa Grà!!!Domani ti faccio gli spaghetti al tonno e vedrai!"
Grà:"Sentiamo, come li faresti sti spaghetti?"
Sat:"Niente. Ci svuoto la scatoletta sopra!"
Grà:"Ho capito.Vado a far la valigia!"

Occhio di Lynch

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on lunedì, aprile 27, 2009

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Shot In The Back Of The Head from Moby on Vimeo.

Quest'uomo può tutto.Soprattutto aguzzar l'ingegno.
Guai a darlo per spacciato, a farsene beffe.
E non è proprio l'accoppiata che ti aspetteresti David Lynch e Moby.
Moby ce ne guadagna. Lynch ha semplicemente piantato il suo vessillo su un nuovo continente.L'ennesimo. Senza dover neanche ambientarsi, fa come i locali, come se quel territorio fosse suo da sempre.
Nessuno gli produce più un film?Poco male. Lui trova sempre e comunque il suo canale espressivo. Esplorando tutto. Quasi ad aver iniziato ieri.
Un giovane temibile.

Prendi il mondo e vai.

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on mercoledì, aprile 22, 2009

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Oggi 22 novembre( non vorrei lasciarmi troppo andar nel dir 22 aprile. Laddove poi uno ci credesse davvero finirebbe coll'uscir tipo in braghe e giacchetta salvo poi rientrar con mezze congestioni di cui non voglio prendermi responsablità!Intesi quindi: è novembre!) ho rimesso le mie scarpe poco adatte,maglia sportiva di qualche taglia più grande e vagamente slabbrata,panta-jazz miracolosamente non troppo lunghi da non dover recuperar a metà natica ogni tre passi...ed ho corso!
Non lo sapevate?Io corro.
O meglio.Diciamo che mi fregio più del fatto di correre che non correre effettivamente. Con chi poi tanto ardire?
Essenzialmente le coinquiline. Poi qualche malcapitato credulone che vien coll'interrogarsi sull'ottimo stato di conservazione della mia persona!
Insomma e' come se dicessi che corro allo storpio!.
Correre è un'attività che suscita un rimando subliminale alla fatica, alla velocità, alla resistenza e a magliette pezzate di sudore.Dunque ammirevole per qualcuno.
Discutibile,invece,da chi, mentre voi vi preparate al rito in questione, è lì bella a dar fondo alla sua ciotola di patatine cullata beatamente in grembo tra un "Chi vuol esser milionario" e un telefilm tedesco giallognolo di dubbio gusto(Che non me ne voglia il buon Derrick...ma quella patina giallo-ittero è proprio dei Krauten-telefim!)
"Allora io vado a correre eh!Ci vediamo tra un'oretta!"
Replica: "Ah!Corri?" Sguardo sbarrato, la coinquilina capisce che ci son forme di vita semoventi attorno a lei e diventa paonazza.
Segue un "E corri,così? "con un'aria vagamente inorridita celante una palese perforazione intestinale.
Io: "Essì, come altro?Vabbè dai...vado!"
Profezia finale:"Attenta eh, che par che venga per piovere!".
"Ok!"Sbattuta porta "Mamma!"

Ho intravisto un raggio di sole. E non c'è niente che mi fermerà. Anche perchè l'ultima volta che ricordo c'è stato tempo da corsa da ste parti è stato tipo il 10 febbraio!In quel caso davvero le raccomandazioni si son sprecate. A dir di qualcuna il raffreddore avuto dopo quasi un mese era imputabile a quelle corsette!
Quindi incubo bacilli a lunga conservazione?!
Mmm.Certo.

Ma a sto giro non me la vado a cercare.Alla faccia della pigrizia e del sedere piatto di ogni coinquilina del mondo!
Io correrò.
Ok,niente di scoinvolgente.Un giro filato. 1,5 Km senza indugi. Non male per una che millanta di correre.
Consideriamo anche che ho dovuto scansar palloni, bimbi, bici, vecchietti podisti, riunioni di badanti slave, passeggini e cani tutti all'occorrenza sul sentiero del parco!Pare che il prato susciti un certo timore reverenziale. O forse era sospetto?!
Aggiungiamo il consueto magrebino che ti apostrofa nel mezzo della corsa con un"Tu, bella donna!" a dir poco esilarante per chi ha un incarnato violaceo, respiro affannato e capello bagnato appiccicato alla fronte."Tu, povero uomo" sai davvero far felice una donna,eh?!Felice sì, ma non fessa!

Al termine del mio gesto atletico, testa tra le gambe, lingua di fuori e maglietta più informe di sempre ecco che mi affianca un baldanzoso uomo direi di mezza età inoltrata. Facciamo sulla sessantina, per mantenermi larga. Shorts,scarpa da atletica adeguata,impermeabile per ogni evenienza, saltella proprio innanzi a me. Che non si dica che si sia fermato!
Sollevo la testa.
"Ah, ma è lei!"Non son neanche così sorpresa.Sentivo era lui.Mi guarda impietosito.
"Dai non mollare!E' tutta una questione di testa!"
"No vabbè, oggi ritornavo a correre dopo un pò. Ho fatto anche tanto.Un giro intero può bastar.Non corro dall'ultima volta che ci siam visti"
E detto questo credevo di suscitar un minimo di ammirazione.Ok, magari di stima.Va bene, una pacca sulla spalla,ok?
Invece per poco non si fermava per davvero atterrito dalle mie parole.Sguardo pietrificato su di me.
E qui faccio un balzo indietro nel tempo, a quel pomeriggio di febbraio in cui si era solo in 4 gatti a correre.Inevitabilmente si è finiti per fraternizzar e scambiar esperienze di vita agonistica, di scarpini appesi al chiodo e poi rimessi. Di sfide. Tutte cose in cui mi limitavo ad ascoltar, ovviamente.La mia epopea non era neanche iniziata.
Risuonavan ancora nella mia testa le sue parole:"Io in media faccio una ventina di giri!Nella pausa pranzo in fabbrica, mi ritaglio la mia oretta.Poi vabbè, quando devo partecipar a qualche maratona salgo a 37!Un tempo giocavo a calcio ma poi ho strappato un legamento del ginocchio, pensavo non avrei mai più fatto sport nella mia vita, e invece..."


Lo guardo supplichevole."Ok, lo so. Per lei è nulla. E lo so. Son giovane. Dovrei aver più risorse da parte. Da qualche parte almeno. Le prometto che alla prossima ci darò dentro sul serio, eh?"
Continua a fissarmi senza dir nulla.
Ad un certo punto allunga una mano sulla mia testa. Eccolo, il gesto del buon padre, l'iniezione di stima. E invece delicatamente mi scansa i capelli e tra indice e pollice serra una farfalla inavvertitamente appoggiatasi sulla mia chioma.
La libera e corre via.
"Alla prossima. Ti aspetto!" grida che è già lontano.

Ed io una bambina.

Conoscere gente sul treno

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on venerdì, marzo 20, 2009

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Spesso vi immagino nelle vostre partite a scacchi colla sorte blaterare qualcosa come:"Maledizione, ma tutti a me?Possibile che li becchi tutti io?Gli altri no, eh?Ennoooo... Oggi No!"
Succede - in genere e secondo un calcolo algebrico la cui formula è direttamente proporzionale alla luna del giorno, il piede con cui vi siete alzati la mattina e la dimensione dell'impronta del cuscino sulla vostra faccia- proprio nell'esatto istante in cui "Tu sei abbreviazione di Dio". Hai capito, no?In quelle scariche di onnipotenza lì!
Del tipo:"Ecco che botta di culo!Macchisseiiii!!Ogni tanto gira anche a te eh?Vecchia volpe....guardali...tz!Poveri sfigati"
E mentre siete lì, stabili a mezzaria e in preda alla vostra danza della vittoria, che succede l'irreparabile!
Arriva lo scudisciar della sfiga che infrange la vostra conquista della luna! Lì. Tra capo e collo.
Arriva lui. Mandato da non so chi e pronto a ritornarci qualora ve ne riusciate a liberare.

Il rompicoglioni!

Ecco. Io vorrei rassicurarvi.
No. Non li avete beccati tutti voi. No no!
E lo sapete perchè?
Perchè erano indaffarati con me. Semplice!
Potrei narrarvi cose fantasmagoriche per il puro gusto d'impressionarvi. Ma ci conosciamo da poco, magari me le gioco per qualche anniversario, eh?

Non so voi dove li becchiate più di frequente, ma io ho un posto del cuore. Un posto dove ritrovi te stessa, emblema del viaggio, tutto tuo, tuo e dei tuoi pensieri ma in realtà non solo tu dato che c'è anche ehm...lui! Pardon: Lui! Nel mio caso è sempre un Lui, maschio e congenitamente fastidioso.

Questo posto non ben precisato è il non luogo per eccellenza: il treno.

Consideriamo che ogni viaggio degno di un rompicoglioni non può durar meno delle 5 ore. Un premio al valore quindi, per me, ci sta tutto. Io che periodicamente, ma ultimamente neanche tanto e non meravigliamoci perché, affronto la mia dignitosa tratta da 7 ore e mezza.
Ma facciamo un passo alla volta.
Prendiamo una data a caso. Tipo il 20 dicembre 2008.
Proiettiamoci sull'Intercity 717 Adige che ferma alle 14.01 a Forlì.
Una ragazza sul binario 2 attende il suo lungo momento di espiazione per qualche colpa che certamente avrà commesso. Is it because I lied when I was seventeen? Inizio a crederlo con sempre maggiore convinzione.
In biglietteria le hanno appena detto:"Signorina si faccia coraggio...il treno sarà strapieno! Lei salga, eh! Non si faccia intimorire...butti la sua valigia nel mezzo e si faccia strada! Eh signorina...si armi di forza e sgomiti!"
Uno sguardo alla valigia: dello shuffle, questa, oltre ad averne le sembianze ne ha soprattutto il peso. Trema all'idea di trascinarsela lungo quel centro di prima accoglienza che immagina troverà nei corridoi. Prova ad invocar su di sè lo spirito di Rambo, Gengis Khan e Sandokan non senza qualche imbarazzo visto l'esigua circonferenza del suo bicipite.
In men che non si dica il treno è annunciato. Bene, soli 10 minuti di ritardo!
"Manco tanto" bofonchia. Avranno trovato un modo ottimale di stiparsi strada facendo, forse.
Eccolo.
Rallenta.
Si ferma.
All'arrembaggiooooooooo!!!
Scimitarra in bocca e bagagli in mano lancia la carica al convoglio. Emette il suo urlo da battaglia e inizia a correre.

All'inseguimento della carrozza giusta.
Come le piacerebbe paracadutarcisi sopra e come per magia, in uno squarcio dal tetto, ritrovarsi al suo posto.
Posto 25. Carrozza 5.
Arriva prima degli altri e sale.
Stupore.
Incanto.
Incredulità.

Non trova ostacoli, non fa fatica, non deve romprer le costole a qualcuno.
Niente.
All'ingresso solo una manciata di persone. L'aiutano col bagaglio.
Si fa strada biglietto alla mano, procurandosi anche qualche nemico, non lo nega. Pronta a gridar all'occorrenza "guardi che c'ho il posto eh?Mi faccia passare!"riserva la sua eloquenza per momenti ben peggiori.
Due colpi di valigia e il posto è bello che trovato.
Entra. "Il viaggio purtroppo finisce......per il numero 25! Mi spiace signore, il posto è prenotato! Andrà meglio alla prossima, non si abbatta!"

In un tempo che fa gridar al miracolo è seduta! Sistema valigia, borsa e giacca. Sbuffa di soddisfazione. Inverosimilmente è seduta. Tutto è andato liscio. Dio c'è ed è grande.
Quand'ecco che si leva una vocina proprio di fronte a lei.
"Signorina tutt'apposto?L'aiuto colla valigia, eh?"
"Ma no, guardi..avrei anche fatto!"
Alchè pensa bene di voltarsi a tirar fuori libri, giornali e lettore.
Alza lo sguardo.
Ed eccola, pender sotto il suo naso una barretta di torrone Strega.
"Signorì, vuol un pezzetto?"
"No, davvero! Grazie lo stesso, eh!"
"Sicura signorì?"
"Sì, sì. Davvero, non faccio complimenti!"Intervalla con mega sorriso di rito.
Sta per affondar la barra nelle sue fauci, ma qualcosa lo turba.
"E ja, signorì...è buono sa?Io vengo da Benevento. Questa è una cosa tipica sa?Lo pigli un pezzetto! A tutti quelli a cui l'ho fatto assaggiare è piaciuto. M'hanno anche chiesto una fornitura!"
Tutto questo con tono molto poco spavaldo. Tra il timido e il "parlotto tra me e me da bravo sociopatico"
Appellandomi ad un mal di denti inesistente, per l'ennesima volta declino l'offerta. Stavolta preoccupata. Anche perchè oggetto insistente degli sguardi di pietà umana che mi riservano i compagni di scomparto, a cui per altro il gentil tipo non ha offerto un bel nulla.
Ma dato che ' sta signorina è per il mal comune mezzo gaudio, cerca di coinvolger gli altri nelle sue attenzioni come dire... esclusive.
"Guardi, io non posso proprio. Però son sicura che gli altri magari gradiranno, vero?"
Nel preciso istante in cui lancia tale anatema, il sonno si impossessa di tutti i restanti. Le sembra chiaro che mal mio resta mal mio!
"Signorina, dammi del tu! Potremmo esser coetanei...o mi sbaglio?"
"Ehm si...potremmo."Certo, come no?E di sicuro, dopo un eneorme uso di stupefacenti, potremmo esser anche fratello e sorella, sì sì!
"Posso permettermi? Sei davvero simpaticissima e carina....ecco, tutte le ragazze dovrebbero esser come te!"
"Dici? Grazie! Troppo gentile davvero!"
Che strano! I restanti dormienti hanno sottolineato il tutto con qualche piccola smorfia, chi abbozza una risata, chi mi fa l'occhietto sotto gli occhiali, chi sbuffa quasi infastidito.....riflessi del dormiveglia, suppongo.
Da lì a raccontar tutta la sua vita, il passo è breve!
Epperò non vale!Neanche il tempo di ambientarsi e aggrapparsi ad un sonno salvifico!
Senza via d'uscita. Non le resta che annuire, attaccarsi al cellular per mandar messaggi urgenti, confidar in qualche chiamata!
"Dove scendi? Io a Termoli!"
Fa un rapido calcolo: approssimativamente 5 ore di viaggio intrappolata con Mr.Strega! Sempre più senza scampo e rassegnata, guarda con forte bramosia gli accatastati sui seggiolini nel corridoio, ricordando i tempi felici dei viaggi seduta per terra e le combinazioni di jenga messe in atto per respirare!Non sa bene perchè, ma adesso le mancan quasi quei viaggi della speranza.
"Io scendo dopo Bari! Lungo, lungo viaggio!"
"Scusami, posso chiederti se sei fidanzata o sposata?"
"Ehm no, sposata no. Non vedo la fede!"
"Ti piacciono i bambini?Io li adoro sai?
"Cosa fai a Forlì? Lavori, studi?"
"Deve esser carina Forlì, vero? Non ci son mai stato ma lo sarà di sicuro!"
"Volevo chiederti, ti piace Bassolino? Magari sei di destra..non so"
"Sai, io ho avuto una ragazza, l'ho lasciata, lei è stata male, mi chiamava sempre, voleva rimettersi con me...ma io niente! Adesso sono single, sto valutando."
"Il parere di mamma è importante...infatti a lei la mia ragazza non piaceva e infatti ci siamo lasciati!"


Una mitragliata. Non chiedevo altro.
Malediceva la mamma per averle impartito una certa cortesia nel rapportarsi col medio sconosciuto. Le buone maniere, il sorriso di circostanza, la gentilezza...dovrebbe esserci una taglia su ciascuna di queste cose.
Cose di cui diffidare. Mali del quieto vivere.

Le domande non conoscevano tregua e lui pareva sempre enormemente lucido. Non uno sbadiglio, non un attacco di sonno. Niente!
Finalmente una chiamata: "No, mammà! E' ancora lunga....si si, ti chiamo io quando arrivo a Benevento. Essì vienimi a prendere....Sì ce l'ho la sciarpa! Aspetta ma...non ti sento...esco un attimo!"
Uscito nel corridoio assisto all'alba dei morti di sonno.
N°23: "Poverina...non t'ha fatto quasi neanche sedere!"
N°20: "Guarda anche a me ha attaccato una pezza prima che salissi tu...per fortuna sei arrivata, così me so' messa a dormire!"
N°22: "Anche a me ha chiesto se ero fidanzata!"
N°23: "A me voleva rifilarmi na stecca di torrone!"
La corale N° 20, 22 e 23: "Eccolo che ritorna! Dormiiiiiiiii!"

Occhialoni su, inscena la sua dormita...se non fosse che: "Signorina, signorinaaaaa?!Oh...signorì!"Scuotendole la gamba"Non ti eri mica messa a dormire!?"

"Sì, ehm... sai un colpo di sonno...il treno... tante ore" balbetta quasi in preda al panico, tra un falso sbadiglio e l'altro.
"Enno dai, no che ti stavo raccontando di quando facevo il boyscout alla colonia a mare vicino Pescara!"
Lei butta un occhio a dove si trovano....Civitanova Marche! Manca ancora moltissimo.
Medita di andar in bagno e di non tornar più. Prova a farsi richiamar da chiunque.
Ci riesce per qualche altra fermata.

Eccolo che rassegnato, tira fuori il suo cruciverbone. Inizia a compilarlo. Non senza spazientirsi e bisbigliar qualche "tz, tz!", alzar gli occhi al cielo, batter le mani sulle sue gambe, parlottar tra sè e sè e strabuzzar gli occhi in un tic nervoso multiplo.

Aggancio e nel tempo netto di un nanosecondo, lui segna il record del mondo di "tiro fuori il mio biglietto da visita per farmi bello e le assesto il colpo di grazia!"
"Sai, pensavo che potremmo scambiarci i numeri di telefono, le mails...non so sai, anche per farci gli auguri a Natale! Che ne dici? Prendi, questo è il mio biglietto da visita..."
Penna in mano è lì che attende la mia controparte.
"Lascia pur a me, ti scrivo la mia mail. Il cellular ahimè, è sempre scarico...ci sentiamo via mail, ok?"
Scrivo un indirizzo non ben precisato, di chissàcchi su quel dannato cruciverba e taglio corto così.
E proprio mentre oramai pensavo alle varie tattiche di contenimento... eccoci a Termoli!Le 5 ore son al capolinea.
Mr. Strega si congeda da tutti, per l'occasione stranamente svegli, augurando a tutti un Buon Natale, tranne alla sottoscritta.
"No, vabbè a te non faccio gli auguri, tanto ce li scambieremo via mail!"
Lei, trionfate come sul rettilineo a pochi passi dal traguardo, spavalda si lascia andar ad un"Sì, ma certo...ci tengo eh?!"con mezzo ammiccamento finale.

Lasciata Termoli qualcuno giura d'aver assistito a caroselli lungo tutto il convoglio, trenini e gente che, trombette in bocca, cantava di Brigitte Bardot, Rio Maraviglia ed AEIOUY.
Di questo non ho memoria. So che i miei m'hanno prelevato al capolinea del treno che blateravo di torroncini del Demonio in pieno trip mistico.

Oggi, invece, coglierei l'occasione per scusarmi con chi ha ricevuto una mail d'auguri per Natale, magari alludente ad una presunto banchetto di nozze innaffiato da del buon Strega!O forse non dovrei? Magari, chissà, avrò potuto l'impossibile! Il miracolo di Natale: trovargli 'na guagliona che piaccia a mammà.

In fin dei conti anche tirar a sorte colla sfiga, conduce ad imprevedibili happy endings.
Quelli per cui, a distanza e molta, ti vien anche da abbozzarci un sorriso.
Dopotutto.

Right or....

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on giovedì, febbraio 26, 2009

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Son tornati.E non c'è niente di sbagliato.



Niente.