Due cuori in affitto

Posted by TibiDabi | Posted in | Posted on lunedì, settembre 22, 2008

A volte ti vien da esser felice. Non necessariamente per qualcosa che accade a te .Niente che scombussoli da vicino il tuo universo gravitazionale. Nessun colpo insperato di fortuna.
Se ci fosse una tesi che comprovi la trasmissione di felicità da contatto la sottoscriverei all’istante.
Nella mia permanenza in questa città mi son imbattuta in molte persone. Poche sono rimaste e valeva la pena che rimanessero.
Una di queste, la più singolare, ieri ha di colpo riallineato le sue frequenze alle mie. Nel modo più inatteso si è riaffacciata alla mia finestra,una finestra tra le tante, tutte molto assortite, tutte fondamentali a loro modo.
Certe persone son come comete. A volte ti resta solo polvere di stelle tra le mani. Una polvere però sempre viva che la dice lunga sulla sostanza di quella cometa.
Poi spariscono. O meglio, come su di un’orbita, completano il giro, per ritornar a splender forte nel tuo cielo,e come un lampo che cade a due passi da te,ti tolgon il respiro per quanta luce contengono.
Le persone restano immutate nei ricordi e questo ti rassicura dall’idea di dover pensar che possano mutare.
Invece accade. Le stesse con cui condividi desideri,passioni, progetti di un futuro rampante…crescono,si stabiliscono e diventan adulte.
Questa è la storia di Irina. L’unica persona che riesce a smascherarmi e a ricongiungermi con la finitezza della mia alterigia. Il mio personale pungolo,dorato e acuminato, a cui non posso che votarmi con ammirazione e venerazione. Non ci sarà mai parità tra di noi…una vita che ,ancora così breve, è straordinaria ed inenarrabile per quanto romanzata è, che ve se ne farebbe un torto nel raccontarla per sommi capi. Cara amica mia hai un notevole potere su di me, potere che ti riconosco senza indugi.
Tu sei quel nodo misto di ideali e valori che a tratti ho sentito di tradire, e che so che mi unisce a te, te che non sempre riesco ad affrontare, perché spesso non riesco a venir a capo di questa coscienza tumultuosa ed altalenante. Innanzi al tribunale della costruzione del nostro futuro, mi son sentita come un pubblico ministero senza una arringa per perorar la sua causa.
Ho rinviato sedute , ho preferito non affrontarti, non affrontar quel nucleo duro di cose da dirci senza giri di parole. Ho sbagliato.
Sbagliato perché non siam più quello che eravamo. L’idealismo così spietato ed esclusivo dei primi vent’anni si è trasformato nel ventre molle di un pragmatismo adulto che ha altre priorità, alcune ritardate troppo a lungo, altre del tutto nuove e stimolanti.
E tu comprendi perché sei di molto oltre,perché stai compiendo dei passi decisivi,perchè la realtà è ben più difficile da metabolizzare con quel bagaglio di sogni che ci ritroviamo. Cose che hai sempre desiderato si stanno per realizzare a giorni, a mesi. Volendole fortemente, giocandoti pezzo dopo pezzo ogni brandello di cuore rimastoti per arrivarci, fino a dissanguarti,mi hai dimostrato che la fredda russa dell’est ero proprio io: troppo cinica e impassibilmente concentrata su se stessa.
Mi dici che il sogno c'è e resta, può cambiar di contenitore,adattarsi a latte anguste in attesa di confortevoli container,ma non può svanire,solo colorarsi.

Ieri ci siamo riviste. Dopo non so neanche più quanti anni. Mi avevi preannunciato già la realizzazione di un sogno: la scoperta dell’unico e solo a te complementare per la vita; e me ne hai presentato un altro: il figlio che porti in grembo.
E ti sposi tra due settimane,perché ai colpi di scena non sai proprio rinunciar e non puoi disabituarmi.
Resta che me l’hai fatta!Ancora una volta mi hai lasciata mezza stordita a pensar a te con un sorriso stampato in faccia che mi tiene tuttora compagnia.
E mi sento felice.
Ed è come se quelli idealismi di otto anni fa si perpetuassero adesso per la vita, per quel pezzo che sappiamo condividere, rinnovandolo col tempo.


Grazie Ranga!

Comments (1)

Iridella.
Tibidabi.

Non saprei aggiungere o dire altro.
Non POSSO aggiungere o dire altro.

Falle i miei auguri, quando la risenti.
Di vero cuore...

:)